Giornata della donna Capoverdiana 🧍🏽‍♀️🇨🇻🇨🇻🇨🇻

Il 27 marzo si celebra la giornata della donna capoverdiana. Negli anni precedenti abbiamo fatto dei video con le donne capoverdiane, l’anno scorso scrissi una poesia e quest’anno ho deciso di chiedere ai capoverdiani, sia donne sia uomini, a Capo Verde e nella diaspora “Chi è la donna capoverdiana?”.
Con la mia grande sorpresa molti hanno aderito a quest’iniziativa. Riporto qui le loro parole.
Buona lettura e VIVA LA DONNA CAPOVERDIANA!!!

La donna capoverdiana, disegno Frammenti di una Capoverdiana

Il 27 marzo si celebra la giornata della donna capoverdiana. Negli anni precedenti abbiamo fatto dei video con le donne capoverdiane, l’anno scorso scrissi una poesia e quest’anno ho deciso di chiedere ai capoverdiani, sia donne sia uomini, a Capo Verde e nella diaspora “Chi è la donna capoverdiana?”.

Con la mia grande sorpresa molti hanno aderito a quest’iniziativa. Riporto qui le loro parole.

Buona lettura e VIVA LA DONNA CAPOVERDIANA!!!

La donna capoverdiana secondo lei stessa:

“La donna capoverdiana è una guerriera, sempre con il sorriso e ha una grande voglia di libertà”. Magali (Italia-Genova)

“Una donna combattiva, tenace allo stesso tempo frizzante, energica, solare, laboriosa e dinamica. Queste sono le caratteristiche che amo nelle donne capoverdiane. E mi ci sento forse un pochino. La donna capoverdiana è legata alla sua terra, alle sue origini e alla sua famiglia, con valori e principi saldi”. Euridce (Italia- Roma)

“Nel mio caso ho avuto fortuna di essere nata a Capo Verde, di aver vissuto la mia infanzia lì e vedere mia nonna e altre donne della mia famiglia lottare per ciò che volevano. La donna capoverdiana cade e si rialza. Con tanto di carattere, è una donna che sa cosa vuol dire sacrifici, sa cosa vuol dire Rinunciare e ama ciò che ha avuto ed ha. Una donna forte, guerriera, testarda (fa sempre di testa sua, non ascolta mai), buona e tenace”. Nilza (Italia-Genova)

“La donna capoverdiana è dottoressa, infermiera, insegnante, scienziata, artista, cuoca, atleta, madre e sorella. E’ una donna potente, bella, intelligente e conquista tutti e tutto”. Djenifer (USA- New Bedford)

“Non posso comprendere fino in fondo cosa voglia dire essere una donna capoverdiana, essendo nata e cresciuta in Italia. Sicuramente le caratteristiche di una donna capoverdiana, per quello che ho visto, sono di una donna forte che spesso lotta per la vita facendo anche scelte difficili. Le più fortunate hanno l’appoggio della famiglia, altre non lo hanno. Auguro a tutte le donne di Capo Verde di scoprire la loro bellezza interiore e di avere sempre cura e rispetto per se stesse”. Ornella (Italia- Genova)

“La donna capoverdiana è madre, moglie, figlia, sorella. Può essere chi vuole (avvocatessa, deputato…). Donna che si adatta al cambiamento, competente e che svolge un ruolo importante nella nostra società. La sua principale caratteristica è la sua forza”. Julia (Cabo Verde- Ilha do Sal)

“La donna capoverdiana è una donna molto orgogliosa, cocciuta e combattente. Con capacità, inventiva (ognuna a modo suo) e non si abbatte mai. Sono molto orgogliosa di essere capoverdiana, sono nata e cresciuta da una donna capoverdiana che ha cresciuto ben sei figlie”. Zilda (Italia- Genova)

“Chi è la donna capoverdiana? Geneticamente è una donna mista, africana e europea, credo che abbia preso da queste due parti. In primo luogo, è una donna bella perché ha questa diversità genetica. Una donna guerriera, forte e di famiglia. Corre dietro ai suoi obbiettivi sia professionalmente che nella vita privata. Nel mondo ci sono tantissime donne capoverdiane che si distinguono a livello intellettuale, scientifico, artistico e non solo. E’ una donna che ha una forte inclinazione per la perseveranza e per la lotta. Ha una bellezza singolare, puoi trovare tutti i tipi di aspetto, dalla pelle cioccolato fino alla pelle chiara con gli occhi verdi e i suoi capelli ricci. La donna capoverdiana è una referenza in tutto il mondo perché veniamo da un paese piccolo ma allo stesso tempo con un livello di cultura e di ricchezza genetica molto grande. La donna capoverdiana è l’orgoglio del suo popolo e della sua cultura. La donna capoverdiana ama aiutare gli altri. Nella mia testa ho quella della donna che si alza al mattino, prepara i suoi figli e che prende la conca per andare a prendere l’acqua nei luoghi lontani (ancora ci sono dei luoghi a Capo Verde che accade). Donna spesso sola, senza marito o compagno, che lotta per sé e per i figli”. Jessica (Olanda- Rotterdam)

“Essere donna capoverdiana vuol dire: matriarcato, coraggio e forza. Una donna con determinazione, capacità e autonomia”. Lucy (Italia-Genova)

“La donna capoverdiana è una delle donne più coraggiosa e guerriera che io abbia mai incontrato. Questo lato deriva delle sue radici africane e della gente delle isole. Donna perfetta nelle sue imperfezione”. Gaelle (Capo Verde- isola di Sal)

“Per me la donna capoverdiana è una donna forte, il pilare della famiglia capoverdiana, esotica e intelligente”. Jennifer (Spagna)

“La donna capoverdiana sono io, forte, guerriera, indipendente, combattiva, madre ed imprenditrice. Posso essere dove voglio. La donna capoverdiana è l’orgoglio della nostra terra. E’ una regina, una bellezza celestiale, brilla e madre”. Joanicia (Francia- Parigi)

“La donna capoverdiana è il pilastro dell’umanità. Ha la forza, lotta e ci mette l’impegno in qualunque cosa faccia”. Suzy (Italia- Firenze)

“Per me la donna capoverdiana è la sua forza”. Filomena (Italia- Genova)

“La donna capoverdiana è una del mondo, in qualunque situazione si trovi si sentirà sempre libera. E’ una guerriera e lavoratrice sofferente”. Beatriz (Capo Verde- isola di Sal)

“La donna capoverdiana è forte, coraggiosa, indipendente, bellissima e intelligente”. Fatinha (Italia- Genova)

“La donna capoverdiana, nonostante tutte le difficoltà ha imparato a lottare per i suoi figli e per la sua famiglia. Donna che non ha paura di lavorare e neanche di vivere da sola o di crescere i figli da sola. E’ donna di carattere forte. Le sue caratteristiche sono: guerriera, madre/padre, forte, lavoratrice, protettrice, resiliente e amorevole ”. Jany (Capo Verde- isola di Sal)

“ La donna capoverdiana è una donna che lotta con determinazione e abbraccia la vita con passione. Perde con classe e vince con audacia, perché il mondo appartiene alle donne che osano”. Veronica (Italia-Genova)

“Donna naturale di queste isole di Morabeza. Si è sempre mostrata forte e resiliente di fronte ai vari contesti”. Nadilza (Capo Verde- isola di Boavista)

La donna capoverdiana secondo gli uomini capoverdiani:

L a donna capoverdiana è poesia”

Paulo (Capo Verde- isola di Sal)

“La donna capoverdiana è il pilastro principale della società e della cultura capoverdiana. È garante dell’unità familiare e della funzionalità a Capo Verde. È depositaria del substrato culturale del paese, sin dai tempi della formazione di questo popolo; Ha preservato e sviluppato le principali manifestazioni culturali come la musica e la danza (batuque), la cucina, le idee africane, sintetizzando le culture africane ed europee; Lei porta l’anima di questo popolo. La donna capoverdiana è sia madre che padre. È una guerriera, combattente, generosa e bella”. Emanuel (Capo Verde- isola di Sao Vicente)

“La donna capoverdiana è una guerriera che lotta sempre, che fa dei sacrifici per se stessa e per gli altri. Allo stesso tempo affettuosa e amorosa”. Fradilson (Italia- Roma)

“La donna capoverdiana è una mescolanza di razze. Anticamente era sottomessa, ora è indipendente”. Fernando (Italia- Genova)

“La nostra donna capoverdiana è madre e padre in molti casi. Rappresenta il simbolo della forza, coraggio, umiltà, bellezza, amore e resilienza del popolo capoverdiano. Buona giornata alle nostre regine e principesse capoverdiane”. Paulo (Capo Verde- isola di Sal).

“La donna capoverdiana è una donna mista di cultura, valori e tradizione, riflesso della storia capoverdiana. Bella donna, combattente, ambiziosa, affascinante, carismatica, madre, sorella, amica, compagna e avventuriera”. Luis (USA)

“Donna guerriera che lotta per i suoi diritti, madre e padre instancabile”. Eurico (Cabo Verde- Isola di Boavista)

“La donna capoverdiana è africana di origine ma con molti tratti europei. Una donna lavoratrice, curiosa e simpatica”. Tony (Italia-Genova)

“La donna capoverdiana per me è la vera regina africana, il nostro orgoglio. E’ una madre-guerriera, moglie- meravigliosa, donna con artigli e che dà il suo massimo per la sua casa e famiglia”. Ay (Capo Verde- isola di Sal)

“La donna capoverdiana è la forza della natura, bella, tenace e una guerriera che non si arrende alle difficoltà della nostra condizione dell’arcipelago. La donna capoverdiana è un’ispirazione e la forza che completa e completa noi (uomini) per andare avanti (e lo vedo in mia madre, nelle mie nonne, in mia moglie e nelle mie sorelle)”. Jeff (Capo Verde- isola di Santiago)

“Viva le nostre donne capoverdiane! Il contributo che hanno dato è di fondamentale importanza per lo sviluppo armonioso della società capoverdiana che tutti noi aspiriamo; cioè una società più civile, più giusta e più socialmente inclusiva. E le donne sono preponderanti in questa lotta per raggiungere l’uguaglianza di genere e il rispetto reciproco. La donna capoverdiana è sempre stata una pietra fondamentale e insostituibile nella costruzione della nostra società: è lei il motore, il fulcro dello sviluppo a tutti i livelli”. Hipolito (Italia- Firenze)

Per ultimo, un messaggio inviato da Ay T-Cla-2 Delgado, pubblicato nel 2016

“Donna capoverdiana → Unica al mondo! Si alza ogni giorno e va a lottare per la vita, per i suoi sogni, per la famiglia e per i figli e nonostante tutti questi sacrifici ritorna a casa sfilando e conquistando i cuori. Una donna guerriera, di fibra, ha carisma, ha fascino e seduzione, ha artigli e poteri che lei stessa non conosce. E nei momenti giusti si rivela potente, completamente irresistibile e altamente resistente alle sfide della vita. Io sono un fan di queste creole e non vi scambierei per nessun’altra nazionalità nhas “tchuskinhas”, Ay ê dod na bsot 🙂 Buona festa della donna capoverdiana a tutte le nostre regine e principesse”.

Viva a Mulher Cabo-Verdiana!

Ringrazio a tutti per aver contribuito a quest’iniziativa!

Agradeço a todos por terem partecipado a esta iniciativa!

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

“Between Art and Quarantine”: la donna capoverdiana.

“La mia anima si inginocchiò, tremante e soggiogata; Era la tempesta di rose, era nuvola profumata.” Eugenio Tavares, Tratto dal sonneto “Kate”

Il Getty Museum di Los Angeles in questi giorni di quarantena ha proposto una sfida (Challenge), mettere in scena dipinti famosi improvvisando con quello che si ha in casa.

Così sul gruppo di Facebook, Comunità Capoverdiana di Genova, ho proposto questa sfida. La risposta è stata entusiasta e immediata. Così le donne capoverdiane si sono “trasformate” nei dipinti, un’interpretazione unica della donna africana nella sua bellezza, semplicità ed eleganza. Ci siamo divertite tantissimo, ognuna ha creato il suo “ritratto”.

“Credo che siamo qui sul pianeta Terra per vivere, crescere e fare tutto quello che possiamo fare per rendere questo mondo un posto migliore in cui tutte le persone possano godere della libertà.” Rosa Parks

Magali: Fanciullo con canestro di frutta di Caravaggio (1593-1594)

“Prendo in prestito dei corpi e degli oggetti, li dipingo per ricordare a me stesso la magia dell’equilibrio che regola l’universo tutto. In questa magia l’anima mia risuona dell’Unico Suono che mi riporta a Dio.” Caravaggio

Florete: VIGÉE-LE BRUN Elisabeth,1792 – Julie Le Brun (La figlia) & Foto di Audrey Hepburn

“L’eleganza e la sola bellezza che non sfiorisce mai.” Audrey Hepburn

Sandra: Autoritratto con collana di spine e colibrì di Frida Kahlo (1940) e La Cameriera di Wilhelm August Lebrecht Amberg (1862)

“Non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.”

Fatima Lopes: È l’unico ritratto che non sono riuscita a trovare (nome e autore). Così l’ho chiamato “La donna con la gorgiera”.

“Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.” Anna Magnani

Georgina: La geisha di Kyoto

“L’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra e quando è intrappolata si crea un nuovo varco.” Memorie di una Geisha di Arthur Golden

Vanda : La ragazza con l’orecchino di perla o la ragazza con il turbante di Jan Vermeer (1665-1666)

“Contemplai il dipinto ancora una volta, ma nel fissarlo così intensamente mi sembrò che qualcosa mi sfuggisse. Come quando si fissa una stella nel cielo notturno: se la guardi direttamente quasi non la vedi, mentre se la cogli con la coda dell’occhio appare molto più luminosa.” Citazione del film “La ragazza con l’orecchino di perla”.

Zilda: La donna con il cappello (Pinterest, Tela moderna).

“Non accettate le briciole. Siamo donne, non formiche.” Marilyn Monroe

Veronica: Modella Mary Quant, mostra di Victoria&Albert; Modella Jean Shrimpton foto di David Balley

“C’è chi chiede: “Perché la parola ‘femminista’?” Perché non dici semplicemente che credi nei diritti umani, o giù di lì?” Perché non sarebbe onesto. Il femminismo ovviamente è legato ai diritti umani, ma scegliere di usare un’espressione vaga come “diritti umani” vuol dire negare […] che il problema del genere riguarda le donne […] e non l’essere umano in generale.” Tratto dal libro Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: